Carrelli elevatori termici Linde H16–H20

TERMICI COMPATTI · DIESEL, GPL O METANO · DA 1,6 A 2 TONNELLATE

Carrelli elevatori termici Linde H16–H20

Potenza continua, controllo preciso, ingombri contenuti.

Tra baie di carico, linee produttive e aree di stoccaggio, un carrello termico compatto deve essere pronto a lavorare con continuità senza perdere precisione.

La serie Linde H16–H20 unisce portate da 1,6 a 2 tonnellate, dimensioni contenute e trasmissione idrostatica per affrontare movimentazioni frequenti anche dove gli spazi sono misurati.

Con Orzi la scelta parte dal lavoro reale: peso e baricentro dei carichi, altezza di deposito, larghezza dei passaggi, fondo, pendenze, ore di utilizzo e possibilità di rifornimento.

Da questi dati individuiamo modello, montante, alimentazione e dotazioni più coerenti.

Devi sostituire un carrello termico già in flotta? Indicaci modello, alimentazione e ciclo di lavoro.

Carrelli elevatori termici Linde H16–H20

1,6–2,0 t

Portata nominale

DIESEL / GPL / CNG

Alimentazioni

FINO A 20 KM/H

Velocità

IDROSTATICA

Trasmissione diretta

AGILI NEGLI SPAZI STRETTI, PRONTI AI CICLI INTENSI

La H16–H20 è una famiglia da valutare quando serve la continuità di un carrello termico, ma gli spazi richiedono controllo e maneggevolezza. Gli ingombri compatti, il passo contenuto e la trasmissione idrostatica aiutano a gestire avvicinamenti, inversioni e posizionamenti con fluidità.

CARICO E SCARICO DI AUTOMEZZI

Quando le operazioni si concentrano nelle baie, contano rapidità di avvicinamento, visuale e controllo del carico.

Verifichiamo dimensioni dei pallet, quote di presa, accessi, pendenze e spazio di rotazione per scegliere modello e allestimento.

RIFORNIMENTO DELLE LINEE E LAVORO SU PIÙ TURNI

Nelle movimentazioni frequenti, la risposta progressiva del carrello e l’organizzazione del rifornimento incidono sulla continuità.

La serie può essere configurata per turni intensi e ambienti impegnativi, ma alimentazione, pneumatici, protezioni e manutenzione devono seguire il ciclo reale.

STOCCAGGIO, PRELIEVO E PASSAGGI RISTRETTI

Nelle attività di stoccaggio, altezza e corridoio di lavoro vanno valutati insieme.

Montante, tetto di protezione, accessi e visuale sul carico possono cambiare il risultato anche tra modelli con la stessa portata nominale.

QUALE H16–H20 RISPONDE AL TUO CICLO DI LAVORO?

La serie comprende tre taglie di portata — H16, H18 e H20 — disponibili nelle varianti D diesel, T GPL e CNG a metano.

Per H20 sono inoltre previste configurazioni CT/600 diesel e metano, riferite a un baricentro nominale differente. La tabella riporta le undici configurazioni pubblicate da Linde per la serie 391-02.

ModelloPortata (t)AlimentazioneAst (mm)
H16 D1,6Diesel3.886
H16 T1,6GPL3.886
H16 CNG1,6Metano3.886
H18 D1,8Diesel3.891
H18 T1,8GPL3.891
H18 CNG1,8Metano3.891
H20 D2,0Diesel3.895
H20 T2,0GPL3.895
H20 CNG2,0Metano3.895
H20 D-CT/6002,0Diesel3.895
H20 CNG-CT/6002,0Metano3.895

Come leggere i dati:

  • ✓
    Per le configurazioni H16, H18 e H20 standard la portata nominale è riferita a un baricentro di 500 mm.
  • ✓
    Nelle configurazioni CT/600 il riferimento indicato è 610 mm.
  • ✓
    Ast indica il corridoio di lavoro con pallet 800 × 1.200 mm disposto longitudinalmente e comprende 200 mm di distanza operativa.
  • ✓
    Il raggio di sterzata di riferimento è 2.121 mm per le configurazioni elencate.
  • ✓
    Montante, quota, baricentro, forche e attrezzature modificano la portata residua.

I valori sono dati di riferimento secondo VDI 2198. La tabella serve a orientare il confronto e non sostituisce la verifica della macchina completa di montante, forche e attrezzature.

DIESEL, GPL O METANO: LA SCELTA PARTE DAL CICLO DI LAVORO

La H16–H20 è proposta con motori diesel, GPL o metano.

Non esiste un’alimentazione migliore in assoluto: la scelta deve tenere insieme ambiente operativo, intensità, disponibilità del combustibile, tempi di rifornimento e organizzazione aziendale.

Il motore e la trasmissione idrostatica lavorano come un sistema unico.

Il comando a doppio pedale consente di cambiare direzione senza ricorrere continuamente al freno, mentre Linde Load Control permette di dosare con precisione i movimenti del montante.

DIESEL

Da valutare soprattutto per impieghi esterni e cicli gravosi, verificando condizioni ambientali e organizzazione del rifornimento.

GPL

Richiede una valutazione coerente con ambiente, disponibilità del combustibile, stoccaggio e procedure aziendali.

METANO

È una configurazione da valutare in funzione dell’infrastruttura disponibile, delle modalità di rifornimento e dell’utilizzo previsto.

Il confronto economico non si limita al consumo nominale. Ore annue, distanze, soste, turni, manutenzione e infrastruttura di rifornimento determinano il costo operativo reale.

VEDERE BENE, MANTENERE IL CONTROLLO, LAVORARE CON MENO AFFATICAMENTO

La H16–H20 offre una cabina ampia rispetto agli ingombri esterni, con spazio per i piedi, sedile confortevole e comandi del montante integrati nel bracciolo.

Profili sottili del montante e cilindri di brandeggio posizionati in alto favoriscono la visuale sul carico e sull’ambiente.

Il Linde Protector Frame crea una struttura chiusa e resistente intorno all’operatore.

Curve Assist riduce la velocità in curva, mentre il Linde Engine Protection System controlla parametri del motore e segnala condizioni critiche o scadenze di manutenzione.

Sono supporti alla guida, da integrare con formazione e procedure corrette.

OPTIONAL DA VALUTARE IN BASE AI RISCHI REALI

  • »
    Linde Safety Pilot.
  • »
    Segnalazioni BlueSpot o TruckSpot.
  • »
    LED Stripes.
  • »
    Cabina completa.
  • »
    Climatizzazione.

OPTIONAL DA VALUTARE IN BASE AI RISCHI REALI

  • ✓
    Linde Safety Pilot.
  • ✓
    Segnalazioni BlueSpot o TruckSpot.
  • ✓
    LED Stripes.
  • ✓
    Cabina completa.
  • ✓
    Climatizzazione.
  • ✓
    Radio Bluetooth.
  • ✓
    Sedili con diverse regolazioni.
  • ✓
    Riscaldamento del sedile.
  • ✓
    Ventilazione del sedile.
  • ✓
    Sospensione pneumatica.

La selezione deve rispondere alle condizioni reali dell’area di lavoro, alla durata dei turni e ai rischi effettivi.

IL MODELLO GIUSTO NASCE DA CARICO,
AMBIENTE E ALIMENTAZIONE

Portata nominale, ambiente e organizzazione del lavoro devono essere valutati insieme.

Per configurare una H16–H20 analizziamo:

  • ✓
    Peso e dimensioni del carico.
  • ✓
    Posizione del baricentro.
  • ✓
    Altezza di sollevamento.
  • ✓
    Forche e attrezzature utilizzate.
  • ✓
    Percorsi e fondo.
  • ✓
    Pendenze.
  • ✓
    Ventilazione e ambiente operativo.
  • ✓
    Turni e modalità di rifornimento.

Le versioni CT/600 richiedono una verifica specifica del baricentro.

Se utilizzi traslatori, posizionatori, pinze o altre attrezzature, la portata residua deve essere calcolata sull’allestimento completo e alla quota di lavoro richiesta.

La trasmissione idrostatica diretta e diversi componenti a bassa manutenzione favoriscono la disponibilità del mezzo.

Con Orzi puoi integrare fornitura, assistenza e manutenzione in un piano coerente con macchina, utilizzo e condizioni operative.

CERCHI UNA H16–H20 PER LA TUA AZIENDA?

Descrivici il carico, l’altezza di lavoro, l’ambiente e il numero di turni, specificando se valuti acquisto o noleggio. Verifichiamo alimentazione, configurazione, disponibilità e tempi della fornitura.

Puoi consultare le macchine presenti nel catalogo Orzi oppure inviarci una richiesta sulla serie. Prezzo, condizioni, alimentazione, montante e dotazioni vengono confermati soltanto sulla proposta effettiva.

VUOI CONFRONTARE UN’ALTRA SOLUZIONE?

Portata, ambiente e sistema energetico possono indirizzare verso una famiglia diversa anche quando l’applicazione sembra simile.

LINDE H20–H35

Da confrontare quando il carico supera le 2 tonnellate o serve una famiglia termica con portate fino a 3,5 tonnellate.

Linde carrello elettrico E14–E20

LINDE E14–E20

Da valutare quando portata e spazi sono simili, ma il ciclo può essere svolto con un carrello elettrico compatto.

LINDE X20–X35

Da approfondire quando si vuole confrontare il termico con un elettrico progettato per cicli intensi e impieghi anche all’esterno.

DOMANDE SULLA SERIE LINDE H16–H20

Qual è la portata dei carrelli H16–H20?

La serie copre portate nominali da 1,6 a 2 tonnellate. Il dato utile deve però essere verificato alla quota di lavoro e con l’attrezzatura installata. Le configurazioni CT/600 adottano inoltre un diverso riferimento per il baricentro.

Quale alimentazione scegliere tra diesel, GPL e metano?

Dipende da ambiente, ore di utilizzo, disponibilità del combustibile, tempi di rifornimento e organizzazione del sito. Orzi confronta il ciclo completo e le condizioni operative; la sola abitudine a un’alimentazione non basta per definire la soluzione.

La H16–H20 è adatta agli spazi ristretti?

Le dimensioni compatte e il raggio di sterzata contenuto la rendono una famiglia da valutare per passaggi stretti e aree di carico. L’idoneità dipende però dalle misure reali: confrontiamo Ast, pallet, scaffalature, porte e margini di sicurezza del sito.

Un carrello termico può lavorare anche al coperto?

Dipende dal combustibile, dalla ventilazione, dalle emissioni, dal tempo di permanenza e dalle regole applicabili all’ambiente. La scelta richiede una valutazione del sito e dei rischi; in molti cicli interni può essere opportuno confrontare anche una soluzione elettrica.

Quanto costa una Linde H16–H20?

Il prezzo dipende da modello, alimentazione, montante, cabina, pneumatici, attrezzature e sistemi di assistenza. Per formulare una proposta utile servono almeno peso e baricentro del carico, altezza di lavoro, ambiente, spazi e intensità di utilizzo.

RACCONTACI IL LAVORO.
CONFIGURIAMO LA SOLUZIONE.

Hai già individuato la H16–H20 o vuoi confrontarla con una serie diversa?

Lasciaci i tuoi riferimenti e descrivi carico, ambiente e ciclo di lavoro.

Un consulente Orzi ti ricontatterà per approfondire alimentazione, configurazione, disponibilità e modalità di fornitura.

Per aiutarci nella valutazione puoi indicarci:

  • Peso e dimensioni del carico.
  • Baricentro, se noto.
  • Altezza di sollevamento.
  • Ambiente di lavoro.
  • Spazi di manovra.
  • Pendenze e tipo di fondo.
  • Ore e turni di utilizzo.
  • Modello e alimentazione della macchina da sostituire, se presente.
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