Carrelli elevatori termici Linde H35–H50

TERMICI PER IMPIEGHI GRAVOSI · DIESEL, GPL O METANO · DA 3,5 A 5 TONNELLATE

Carrelli elevatori termici Linde H35–H50

Un solido tuttofare per le condizioni più difficili.

Polvere, fondi irregolari, temperature difficili e turni prolungati mettono alla prova ogni componente.

La serie Linde H35–H50 copre portate da 3,5 a 5 tonnellate e combina struttura robusta, trasmissione idrostatica e controllo preciso per le movimentazioni più impegnative.

Con Orzi la scelta parte dal lavoro reale: peso, dimensioni e baricentro dei carichi, quota di deposito, fondo, pendenze, distanze, turni e possibilità di rifornimento.

Da questi dati individuiamo taglia, montante, pneumatici, alimentazione, cabina e attrezzature più coerenti.

Carrelli elevatori termici Linde H35–H50

Devi sostituire un carrello per impieghi gravosi? Indicaci carico, attrezzatura, modello attuale e ciclo di lavoro.

3,5–5,0 t

Portata nominale

DIESEL / GPL / CNG

Alimentazioni

FINO A 24 KM/H

Velocità

SERIE 1204-01

Gamma attuale

COSTRUITI PER LAVORARE DOVE IL CICLO NON FA SCONTI

La H35–H50 è una famiglia da valutare quando portata, condizioni del fondo e intensità richiedono un mezzo robusto e continuamente disponibile. Trasmissione idrostatica, doppio pedale e Linde Load Control aiutano a dosare marcia, inversioni e movimenti del montante.

RICICLAGGIO, EDILIZIA E MATERIALI SFUSI

Su piazzali polverosi, fondi irregolari e cantieri, la scelta coinvolge molto più della portata nominale.

Verifichiamo pendenze, pneumatici, luce libera, protezioni, temperature e attrezzature necessarie per movimentare materiali in modo controllato.

PRODUZIONE INTENSIVA E LAVORO PROLUNGATO

Quando il carrello alimenta linee o trasferisce carichi pesanti per molte ore, disponibilità e manutenzione diventano parte della produttività.

Motore, alimentazione, attrezzature e piano di assistenza devono essere dimensionati sulle ore effettive e sulle condizioni ambientali.

CARICHI VOLUMINOSI, CONTAINER E VISIBILITÀ DEDICATA

Le versioni Container riducono l’altezza complessiva per lavorare in accessi limitati; la cabina rialzata aiuta a vedere oltre carichi voluminosi.

Per applicazioni speciali sono previste anche configurazioni Beverage.

Accessi, visuale, attrezzatura e portata residua vanno verificati insieme.

QUALE H35–H50 RISPONDE AL TUO CICLO DI LAVORO?

La serie comprende H35/600, H40/600, H45/600, H50/500 e H50/600. Le sigle D, T e CNG identificano rispettivamente diesel, GPL e metano; /500 e /600 indicano il baricentro nominale di riferimento.

Sono inoltre previste versioni Container, cabine rialzate e configurazioni speciali. La tabella sintetizza le cinque configurazioni dimensionali della serie 1204-01 senza duplicare le righe per alimentazione e cabina.

FamigliaPortata (t)Baricentro (mm)Ast (mm)
H35/6003,56004.643
H40/6004,06004.653
H45/6004,56004.720
H50/5004,9995004.720
H50/6004,9996004.763

Come leggere i dati:

  • ✓
    H35, H40 e H45 sono riferite a un baricentro nominale di 600 mm.
  • ✓
    H50 è disponibile con riferimento a 500 o 600 mm.
  • ✓
    Ast indica il corridoio di lavoro con pallet 800 × 1.200 mm disposto longitudinalmente e comprende 200 mm di distanza operativa.
  • ✓
    Il raggio di sterzata va da 2.743 mm per H35/600 e H40/600 a 2.828 mm per H50/600.
  • ✓
    Montante, quota, baricentro, forche e attrezzature modificano la portata residua.

La tabella serve a orientare il confronto, non a confermare la portata della macchina allestita. Quota raggiungibile e capacità effettiva in altezza devono essere verificate sulla configurazione scelta.

DIESEL, GPL O METANO: LA SCELTA PARTE DAL CICLO DI LAVORO

La H35–H50 è proposta con motori diesel, GPL o metano.

Non esiste un’alimentazione migliore in assoluto: la scelta deve tenere insieme ambiente operativo, intensità, disponibilità del combustibile, tempi di rifornimento e organizzazione aziendale.

Motore industriale e trasmissione idrostatica erogano la potenza richiesta in funzione del lavoro.

Il doppio pedale consente inversioni rapide, mentre Linde Load Control permette di dosare i movimenti del montante; pulsanti programmabili opzionali possono riunire le funzioni usate frequentemente.

DIESEL

Può essere valutato per impieghi esterni e cicli gravosi. Le versioni diesel sono indicate da Linde come compatibili con HVO, da verificare sulla macchina proposta.

GPL

Da valutare in funzione dell’ambiente operativo, dell’organizzazione del rifornimento, dello stoccaggio e delle procedure aziendali.

METANO

Richiede una valutazione coerente con infrastruttura, approvvigionamento, deposito e condizioni effettive di utilizzo.

Il confronto economico non si limita al consumo nominale. Ore annue, distanze, soste, turni, manutenzione e infrastruttura di rifornimento determinano il costo operativo reale: Orzi parte dal profilo d’uso prima di proporre alimentazione e configurazione.

VEDERE BENE, MANTENERE IL CONTROLLO, LAVORARE CON MENO AFFATICAMENTO

La H35–H50 offre una postazione ampia e luminosa, con doppio pedale e Linde Load Control integrati nel bracciolo.

Profili del montante sottili e asimmetrici, colonna A stretta, pannello frontale ribassato e tetto trasparente o a barre sottili favoriscono la visuale sul carico e sull’ambiente.

Curve Assist riduce la velocità in curva in funzione dell’angolo di sterzata.

Load Assist interviene nelle condizioni critiche legate al carico.

Il basso baricentro e l’asse sterzante montato in alto completano l’impostazione di stabilità.

Sono supporti alla guida, da integrare con formazione e procedure corrette.

OPTIONAL DA VALUTARE IN BASE AI RISCHI REALI

  • ✓
    Linde Steer Control.
  • ✓
    Safety Pilot.
  • ✓
    Safety Guard.
  • ✓
    Speed Assist.
  • ✓
    BlueSpot.
  • ✓
    TruckSpot.
  • ✓
    VertiLight.
  • ✓
    LED Stripes.
  • ✓
    Cabina completa.
  • ✓
    Climatizzazione.
  • ✓
    Display multifunzionale.
  • ✓
    Indicatore del peso.
  • ✓
    Sedili configurabili.

La selezione deve rispondere ai rischi e alle condizioni reali dell’area di lavoro.

IL CARICO REALE CONTA PIÙ
DELLA SOLA PORTATA NOMINALE

Carico, attrezzatura e condizioni dell’ambiente devono essere dimensionati insieme.

Per configurare una H35–H50 analizziamo:

  • ✓
    Peso e dimensioni del carico.
  • ✓
    Posizione del baricentro.
  • ✓
    Altezza di sollevamento.
  • ✓
    Forche e attrezzature utilizzate.
  • ✓
    Distanze percorse.
  • ✓
    Tipo e condizioni del fondo.
  • ✓
    Pendenze.
  • ✓
    Polvere e temperature.
  • ✓
    Passaggi e spazi di manovra.
  • ✓
    Turni e modalità di rifornimento.

La differenza tra H50/500 e H50/600 riguarda il baricentro nominale e incide su dimensioni e comportamento dell’allestimento.

Le configurazioni Container e con cabina rialzata rispondono a esigenze opposte di altezza e visuale.

Con pinze, rotatori o altre attrezzature, la portata residua deve essere calcolata sull’insieme completo.

Trasmissione idrostatica, cilindri senza lubrificazione e componenti a bassa manutenzione favoriscono la disponibilità del mezzo.

Con Orzi puoi integrare fornitura, assistenza e manutenzione in un piano coerente con macchina e utilizzo.

CERCHI UNA H35–H50 PER LA TUA AZIENDA?

Descrivici il carico, l’attrezzatura, il fondo, l’altezza di lavoro e il numero di turni, specificando se valuti acquisto o noleggio. Verifichiamo taglia, alimentazione, configurazione, disponibilità e tempi della fornitura.

Puoi consultare le macchine presenti nel catalogo Orzi oppure inviarci una richiesta sulla serie. Prezzo, condizioni, alimentazione, montante e dotazioni vengono confermati soltanto sulla proposta effettiva.

VUOI CONFRONTARE UN’ALTRA SOLUZIONE?

Portata, baricentro, ambiente e sistema energetico possono indirizzare verso una famiglia differente.

LINDE H20–H35

Da confrontare quando la portata non supera le 3,5 tonnellate o serve una famiglia termica più compatta.

Linde carrello elettrico H50–H80

LINDE H50–H80

Da valutare quando il carico supera le 5 tonnellate o il ciclo richiede una famiglia diesel di portata superiore.

LINDE X35–X50

Da approfondire quando si vuole confrontare il termico con un elettrico di portata simile progettato per applicazioni impegnative.

DOMANDE SULLA SERIE LINDE H35–H50

Qual è la portata dei carrelli H35–H50?

La serie copre portate nominali da 3,5 a circa 5 tonnellate. Il dato utile deve però essere verificato alla quota di lavoro e con l’attrezzatura installata. H35, H40 e H45 sono riferite a 600 mm; H50 è disponibile con riferimento a 500 o 600 mm.

Che differenza c’è tra H50/500 e H50/600?

Entrambe appartengono alla fascia delle 5 tonnellate, ma la portata nominale è riferita rispettivamente a un baricentro di 500 o 600 mm. Passo, corridoio di lavoro e configurazione cambiano: la scelta dipende dalla geometria reale del carico e dall’attrezzatura.

Perché la H35 compare anche nella serie H20–H35?

Le due famiglie coprono esigenze diverse. Nella H20–H35 la H35 è riferita a un baricentro di 500 mm; nella H35–H50 la configurazione H35/600 è progettata sul riferimento di 600 mm e appartiene a una piattaforma più robusta. Il carico reale determina quale confrontare.

La H35–H50 è adatta a fondi irregolari e ambienti polverosi?

Linde presenta la serie per condizioni esterne difficili, riciclaggio e cantieri. L’idoneità concreta dipende però da fondo, pendenze, pneumatici, protezioni, polvere, temperature e manutenzione: questi elementi vanno analizzati prima della configurazione.

Quanto costa una Linde H35–H50?

Il prezzo dipende da modello, baricentro, alimentazione, montante, cabina, pneumatici, attrezzature e sistemi di assistenza. Per formulare una proposta utile servono peso e geometria del carico, quota, fondo, ambiente e intensità di utilizzo.

RACCONTACI IL LAVORO.
CONFIGURIAMO LA SOLUZIONE.

Hai già individuato la H35–H50 o vuoi confrontarla con una serie diversa?

Lasciaci i tuoi riferimenti e descrivi carico, attrezzatura e ciclo di lavoro.

Un consulente Orzi ti ricontatterà per approfondire modello, baricentro, alimentazione, configurazione, disponibilità e modalità di fornitura.

Per aiutarci nella valutazione puoi indicarci:

  • Peso e dimensioni del carico.
  • Baricentro, se noto.
  • Attrezzatura utilizzata.
  • Altezza di sollevamento.
  • Tipo e condizioni del fondo.
  • Pendenze.
  • Passaggi e spazi di manovra.
  • Ore e turni di utilizzo.
  • Modello e alimentazione della macchina da sostituire, se presente.
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