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Secondo il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs 81/08), il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro siano oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza e […] siano curati la tenuta e l’aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro (art. 71, comma 4).

Il carrello elevatore rientra tra le attrezzature soggette a controlli periodici finalizzati a mantenere buone condizioni di sicurezza e di efficienza e il datore di lavoro è tenuto a sottoporlo a verifiche periodiche per legge. Ma con quale periodicità? E cosa comportano queste verifiche?

Per rispondere a questo quesito, citiamo innanzitutto la circolare ministeriale n. 9 del 05 marzo 2013: tale circola, infatti, ha chiarito che il carrello elevatore industriale semovente con forche – comunemente chiamato “muletto” – NON è assoggettato al regime delle verifiche periodiche previsto per gli apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg e indicato nell’Allegato VII del D.Lgs 81/08 (a condizione che sul carrello non venga montato un accessorio per sollevamento di carichi sospesi, tipo gru mobile o a torre).

Dal momento che il muletto non rientra tra le attrezzature dell’Allegato VII, le verifiche periodiche a cui è soggetto non vedono il coinvolgimento di organi ufficiali di controllo (ASL, ARPA, INAIL) e neppure dei cosiddetti “soggetti abilitati”, ma rispondono alle indicazioni fornite dai fabbricanti oppure, in assenza di queste, dalle pertinenti norme tecniche o dalle buone prassi o da linee guida (vedi art. 71, comma 8 del D.Lgs 81/08). Riguardo i controlli sui muletti, l’unica prescrizione esplicita del D.Lgs 81/08 è contenuta nell’Allegato VI al punto 3.1.2 inerente all’uso delle attrezzature di lavoro che servono a sollevare e movimentare carichi, per cui le funi e le catene debbono essere sottoposte a controlli trimestrali in mancanza di specifica indicazione da parte del fabbricante.

La periodicità e la modalità di verifica sui carrelli elevatori, quindi, vengono stabilite dal libretto d’uso e manutenzione del fabbricante, in cui viene indicato espressamente i controlli da fare e la frequenza da rispettare, solitamente conteggiata per mesi o per ore lavoro (è chiaro che il termine che scade prima è quello cogente). Se, invece, il fabbricante non dà specifiche indicazioni, allora bisogna attenersi alle norme di buona tecnica o, in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi. Come norme di buona tecnica, vengono prese di riferimento

  • Linee guida ISPESL/INAIL, che rappresentano indirizzi forniti circa la corretta interpretazione ed attuazione della normativa relativa al settore in argomento
  • Norme UNI/EN/ISO o le disposizioni FEM, di carattere tecnico e volontario, che mirano ad armonizzare pertinenti.

Le une non escludono le altre, ma anzi spesso tendono a richiamarsi, creando evidentemente una moltitudine di raccomandazioni e indicazioni che tendono a disorientare le aziende del settore e le imprese che possiedono carrelli elevatori.

In tutta questa incertezza di normativa, la nostra azienda, per dare la massima tutela e una servizio di qualità ai clienti, ha deciso di seguire un proprio preciso protocollo di verifiche e manutenzioni che prevedono almeno tre verifiche trimestrali e una manutenzione completa generale almeno una volta l’anno. In particolare, oltre alle prescrizioni del manuale della costruttore, teniamo in riferimento come documenti di riferimento la Linea Guida per il Controllo Periodico dello Stato di Manutenzione ed Efficienza dei Carrelli Elevatori del 2006 di ISPESL e le raccomandazioni diffuse da FEM (Federaition Européenne de la Manutention) nel 2009, una federazione che rappresenta i costruttori Europei di apparecchiature per la movimentazione industriale. >>> FEM-4.004-italiano-1.pdf

In questo modo, non solo tuteliamo le aziende e i loro operatori in termini di sicurezza e prevenzione, ma assicuriamo un controllo costante sullo stato della macchina con una serie di manutenzioni programmate, che preserva da riparazioni urgenti e spesso costose e allunga la “vita lavorativa” della macchina.

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