Quando in generale si parla di muletti, si intendono quei mezzi ormai necessari e funzionali per le mansioni di sollevamento di carichi particolarmente pesanti, ovvero i lavori di stoccaggio e logistica.

Questi trovano ampio utilizzo in settori come l’agricoltura o l’edilizia, anche se la loro utilità non si ferma solamente a questi particolari settori, ma in qualunque tipo di lavoro, dove sono presenti dei magazzini, aree portuali, interporti, punti di stoccaggio o capannoni industriali, dove bisogna sollevare e spostare oggetti pesanti e materiali di varia natura.

Di questi mezzi viene effettuata una divisione in classi o tipologie e gli operatori del settore distinguono i modelli in base a delle particolari caratteristiche operative:

  • La portata: infatti i carrelli vengono anche identificati per la portata nominale che di solito si esprime in quintali;

  • Il numero delle ruote: generalmente varia da tre o quattro escludendo le ruote gemellate;

  • La motorizzazione: che può essere elettrica, alimentata da batterie, oppure termica, alimentata a diesel o GPL / Metano;

  • La movimentazione del carrello e la posizione del gruppo di sollevamento, comprendendo anche le forche: quindi una distinzione che li categorizza in frontali, laterali, trilaterali o commissionatori.

In genere la capacità di sollevamento va dai 10 quintali fino anche le 35 tonnellate per i grandi carichi.

Le norme di sicurezza

Un aspetto molto importante quando si lavora con i carrelli elevatori è quello riguardante la sicurezza: sono frequenti gli infortuni dovuti ad usi impropri dell’attrezzatura, ribaltamenti o superficialità rispetto le norme di protezione.

Il riferimento normativo principale sono i decreti legislativi 81/2008 e 304/91, insieme alle direttive CEE/CEEA/CE n° 240 e 368.

È molto importante che le parti che sono in movimento abbiano una distanza minima, che la visibilità sia tale da avere la possibilità di effettuare le manovre e che siano attivi i dispositivi di sicurezza, come ad esempio cicalino di retromarcia, lampeggiante e uomo a bordo.

Uno dei principali rischi per l’operatore è il ribaltamento: può avvenire a carrello carico a causa di velocità elevata e brusche frenate oppure nei percorsi in pendenza quando non si guida in retromarcia o ancora quando le curve vengono affrontate in grande velocità.

Pertanto bisogna avere dei comportamenti corretti e seguire con attenzione quelle che sono le indicazioni sulla movimentazione del carico:

  • non eccedere in quella che è la portata del carrello;

  • i carichi devono essere stabili e disposti con sicurezza;

  • non utilizzare simultaneamente due carrelli per movimentare carichi ingombranti;

  • i carichi possono essere sovrapposti solo se di analoghe dimensioni;

  • effettuare le operazioni di prelievo e sollevamento solo dopo l’allontanamento di altre persone che potrebbero essere esposte al pericolo di caduta del carico;

  • non sollevare le persone;

  • non utilizzare il carrello per spingere carichi, se non con debite attrezzature;

  • prima di azionare il carrello abbassare le forche per evitare eventuali ribaltamenti o rovesciamenti.

Particolare attenzione rispetto ai concetti di sicurezza la si pone anche riguardo alla specifica tipologia dei carrelli elevatori trilaterali, che sono quelli che permettono di ruotare le forche senza dover ruotare il mezzo e di solito sono utilizzati nelle corsie dei magazzini che hanno una larghezza limitata a circa 1,5 m.

Per questi muletti trilaterali ci sono oltre a quelle generiche, viste in precedenza, delle indicazioni specifiche:

  • la loro circolazione è consentita solo nei percorsi stabiliti e segnalati;

  • le corsie devono essere prive di ostacoli;

  • per evitare incidenti con persone o altri mezzi che transitano, uno dei due ingressi delle corsie di manovra deve essere delimitato per consentire appunto il passaggio di altri mezzi o persone;

  • prima di entrare nelle corsie accertarsi che non ci sia la presenza di persone;

  • nei casi di spostamenti del carico da uno scaffale ad un altro di fronte, la manovra di rotazione delle forche deve essere effettuata al di fuori delle corsie.

Il carrello trilaterale

La particolare modularità del carrello elevatore trilaterale lo rende facilmente adattabile a qualsiasi tipo di magazzino.

Essendo di dimensione variabile, è una tipologia di carrello adeguata a tutti gli usi con un ottimo rapporto prezzo-prestazione: una caratteristica fondamentale del muletto trilaterale è quella di avere un preciso sistema di misurazione dell’altezza, combinato con il sollevamento ausiliario, che permette di ottimizzare i profili di guida e i cicli di movimentazione del carico, essendo possibile regolare le fasi di accelerazione e decelerazione.

Nelle varie tipologie e modelli viene generalmente dotato di una cabina spaziosa, interni foderati, un pavimento ammortizzato e un porta utensili / documenti integrato che permette all’operatore un giusto comfort e libertà di movimento.

I pannelli di comando del muletto trilaterale hanno un’interfaccia abbastanza intuitiva, cosicché il mezzo diventa semplice da utilizzare.

Il sedile inoltre è anche ribaltabile e regolabile sullo schienale, sui braccioli.ì e nella zona lombare.

In base alla tipologia delle corsie presenti nel magazzino di riferimento, questi muletti trilaterali, possono avere dei telai di varia lunghezza e larghezza.

Da menzionare anche la tipologia dei retrattili trilaterali, anche essi utilizzati per lo stoccaggio in magazzino: questi hanno la caratteristica tipica di poter allargare o stringere secondo le esigenze il carro e possono passare anche nelle corsie più strette. Generalmente sono ad alimentazione elettrica e quindi adoperabili solo negli ambienti interni.

Alcuni dettagli

Particolarità di questa tipologia di carrelli elevatori trilaterali è la flessibilità di cui sono dotati: infatti possono essere commutati tra modalità manuale, semiautomatica o automatica.

Avendo un’ampia gamma di configurazioni, opzioni di montanti e altezze di sollevamento, i clienti hanno la possibilità di scegliere quella che è la soluzione più adatta per il tipo di lavoro che devono svolgere, in particolare quando si tratta di magazzini con corsie molto strette e scaffalature molto alte.

Tra le opzioni di configurazione del carrello trilaterale, vi è la dotazione di un posto di guida ammortizzato che riduce in maniera notevole il rischio di colpi o urti nel caso in cui sia utilizzato in pavimentazioni sconnesse.

Anche la pedaliera può essere regolata tramite un sistema di impostazione di tipo elettrico. Il tutto per avere la possibilità di utilizzare in maniera ideale la consolle dei comandi,e ottenere un’ottima visuale delle forche, indipendentemente dalla statura dell’operatore.

La sicurezza è maggiormente garantita dal tettuccio di protezione con un sostegno diagonale che garantisce un’ottima visibilità a 360° e la presenza per molti modelli di uno Joystick ergonomico, dotato di tecnologia Sensor che supporta il controllo sensoriale di tutte le funzioni idrauliche e di teleselezione della direzione di marcia, non richiedendo oltretutto alcun tipo di manutenzione.

Molto utili ed efficaci quei comandi in cui è possibile la misurazione e memorizzazione dell’altezza, che non comporta errori anche quando si include il sollevamento supplementare, così che si possono realizzare ottimi profili di marcia e giochi di cambio carico.

Ottimizzazione dei cicli di lavoro

Tra i muletti trilaterali risalta per l’elevata efficienza la serie TSP: questa tipologia ha un montante molto resistente e raggiunge importanti altezze, considerando anche che ha un’impronta contenuta che gli consente di sfruttare al massimo gli spazi del magazzino.

Un montante stabile, caratterizzato da sezioni inscatolate rafforzate e acciaio di un certo spessore, permette di movimentare carichi fino a sei piani di altezza da terra, con bassa torsione e oscillazione.

Ciò li differenzia dai carrelli trilaterali che sono dotati di montati doppi perpendicolari di tipo tradizionale.

È possibile la dotazione del posizionamento automatico che permette di selezionare il percorso migliore per raggiungere la successiva postazione di lavoro consentendo pertanto di aumentare la produttività del 25%.

Anche il sistema di Auto Fence, ovvero perimetro virtuale automatico, permette di avere maggiore sicurezza, poiché in automatico diminuisce la velocità di marcia e limita l’altezza del carrello in corsie molto strette in base alla posizione del trilaterale, quando si ritrova alla fine di corridoi o quando l’altezza del soffitto è variabile.

Un’ottimizzazione delle prestazioni è garantita anche dalla presenza di un sistema di abbassamento a recupero di energia che riesce a trattenere l’energia dispersa e riutilizzarla.

La scelta dell’usato

Non è sempre possibile sostenere economicamente l’acquisto di muletti nuovi, motivo per cui si può anche optare verso la scelta di un trilaterale usato.

Il trilaterale usato viene sottoposto preventivamente ad ispezioni che possano verificarne la possibilità di alte prestazioni ed elevati standard di sicurezza. Ogni componente che risulti difettoso o presenti danni riscontrabili visivamente viene sostituito con ricambi originali o comunque con componenti in linea con gli standard più elevati.

In fase di verifica, il carrello viene smontato e ispezionato meticolosamente, così che ci possa essere una revisione completa sui componenti elettrici, strutturali, unità motrice, sistema idraulico, sterzo, freni, pneumatici e ruote di carico, fino ad arrivare alla verniciatura per avere così un mezzo in grado di soddisfare le esigenze dei clienti a lungo termine.

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