Come scegliere il Transpallet

Quando si intraprende quel tipo di attività in cui bisogna movimentare la merce, ci si deve attrezzare con gli strumenti di lavoro adatti, come ad esempio i carrelli elevatori, ma altrettanto importante è capire come scegliere il transpallet adeguato alle proprie esigenze.

Infatti questi due sono tra i mezzi di lavoro più importanti nel settore della movimentazione e i più utilizzati.

Bisogna però sapere che nella movimentazione manuale dei carichi, non bisogna agire a caso o improvvisando, piuttosto pianificare al meglio l’attività da eseguire, conoscendo i metodi più adatti e i possibili rischi da evitare.

In tal modo è possibile, per determinate attività lavorative, ridurre gli infortuni e i danni alla salute, che tutt’oggi sono ancora registrabili in percentuali abbastanza alte.

A cosa serve il Transpallet

Questo strumento di lavoro può essere anche conosciuto come carrello elevatore con timone, poiché trattasi di un mezzo meccanico per movimentare i carichi generalmente nei magazzini o in piazzali esterni.

Può essere di due tipi: a trazione elettrica o manuale.

Quello che generalmente viene utilizzato nella maggior parte degli ambienti di lavoro è sicuramente quello di tipo manuale.

La sua funzione è quella di: attraverso le sue due forche, sollevare i bancali in legno o plastica sui quali è ben disposta la merce da movimentare.

Il transpallet ha una conformazione standard e delle dimensioni ben definite che tra un produttore e l’altro possono variare di qualche centimetro.

Si tratta di un mezzo molto semplice nel suo sistema di funzionamento, ma allo stesso tempo molto utile: esso infatti è dotato di un sistema idraulico oleo-pneumatico che permette di sollevare la merce da terra di alcuni centimetri e di conseguenza spostarla dove necessario.

Tipologie di transpallet

transpallet elettrico citi a guida assistitaPer scegliere il transpallet adatto alle proprie esigenze di lavoro, bisogna conoscerne le tipologie e le differenze tra un modello e l’altro.

Intanto la prima distinzione la si può fare tra quattro categorie:

  1. Transpallet manuali: come già visto inizialmente, basati su un sistema idraulico che viene messo in funzione manualmente, grazie alla presenza di un timone che muovendolo aziona il pompaggio e pertanto il sollevamento dei bancali di merce. Inoltre l’asse dell’albero può essere ruotato così da direzionare al meglio la merce che si sta movimentando. Di norma il transpallet manuale ha la capacità di trasporto pesi per un massimo di 3,5 tonnellate.

  2. Transpallet elettrico: si intuisce che utilizza per il suo funzionamento l’energia elettrica e permette di percorrere anche distanze più lunghe in tempi brevi, comportando, in particolare in quei magazzini di notevoli dimensioni, maggiore produttività.

  3. Transapllet semi elettrico: si caratterizza per avere un dispositivo elettrico per sollevare la merce, anche se l’utilizzo rimane di tipo manuale.

  4. Transpallet pesatore: questo è dotato di una bilancia e viene molto utilizzato nel settore commerciale e industriale, supportando un peso che non va oltre i 2000 kg.

Ma nel capire come scegliere il giusto transpallet, bisogna anche fare altre precisazioni: infatti ci sono delle differenze per quanto riguarda le forche.

Queste possono essere:

  • Corte: con una lunghezza di 80 cm. Questa tipologia è quella maggiormente utilizzata dai trasportatori, anche perché è manovrabile in maniera semplice anche in spazi ristretti, come ad esempio nei cassoni o montacarichi;

  • Lunghe: che hanno invece una lunghezza di 115 cm. In questo caso sono consigliate per quei carichi sbilanciati o quando si hanno dei pallet più lunghi di 80 cm, senza doverli inforcare dal lato lungo e sicuramente più scomodo.

Esistono anche transpallet con forche lunghe 2 metri, utili nelle cartiere o scatolifici dove vi è merce di grosso volume e ingombrante.

Cosa considerare nella scelta del transpallet?

transpallet cat npp16n2 in offertaAvendo quindi identificato la tipologia di transpallet che più si adatta alle proprie dinamiche di lavoro ed in particolare nel caso del transpallet manuale, distinguendo anche il tipo di forche più utili, ci sono altri elementi che possono aiutare a determinare la propria scelta.

Un aspetto da considerare è quello riguardante la leva di cambio: è utile che essa abbia anche la funzione folle, che permette una migliore manovrabilità nello spostamento del carico senza dovere continuatamente pompare con il timone.

Un transpallet efficiente deve possedere dei doppi rulli che permettono di scavalcare le traverse nei pallet doppi, ma anche il ruotino d’ingresso: questo aiuta maggiormente l’ingresso sotto i pallet.

Il materiale di questi componenti generalmente è il nylon, di solito di colore bianco, che permette alle ruote di essere scorrevoli, anche se procura molto rumore, ma anche il poliuretano che non si deforma e rimane silenzioso.

È sconsigliata la gomma perché può con il peso facilmente deformarsi e non permettere un buon scorrimento.

Per il settore alimentare e farmaceutico è consigliabile un transpallet leggero e scorrevole, mentre per chi fa il trasportatore risulta più adeguato un transpallet pesante che ha di solito una maniglia in ferro per il pompaggio.

Movimentazione e gestione del carico

L’operatore che utilizzerà il transpallet deve comunque essere preventivamente formato, poiché il rischio di incidenti è dietro l’angolo.

Nelle fasi di sollevamento e movimentazione delle merci bisogna pertanto rispettare delle precise indicazioni:

  • La preparazione del carico in maniera adeguata e bilanciata.
  • Il sollevamento: che presuppone la valutazione di eventuali pericoli e l’adozione di misure preventive, come ad esempio la riparazione di imballaggi difettosi o eliminare gli spigoli vivi.

Anche la postura dell’operatore è importante per evitare stiramenti muscolari, strappi o danni alla colonna vertebrale.

  • La movimentazione: in questa fase oltre a mantenere la postura corretta, bisogna anche evitare la fretta e spostare il carico con naturalezza, percorrendo le vie di trasporto libere e larghe a sufficienza. In particolare facendo anche attenzione a evitare buche o ostacoli che potrebbero comprometterne il trasporto e l’incolumità del carico stesso oltre che dell’operatore.
  • La posa del carico: significa appoggiare la merce evitando nel movimento delle torsioni particolari del tronco e fare attenzione che la superficie di appoggio sia piana e resistente, evitando anche il pericolo di possibile ribaltamento. Il carico infatti va posato in senso orizzontale e non verticale.

Per evitare un infortunio molto ricorrente, quale lo schiacciamento dei piedi sotto il transpallet, è necessario indossare calzature di sicurezza.

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