Sicurezza sul Lavoro

           La Notizia

Preposti sul posto di lavoro sentinelle della sicurezza
Preposti

    Per la prima volta in Italia la Cassazione, con una sentenza storica (n.8883 del 03 Marzo 2016),  ha stabilito che, in tema di Sicurezza, il Datore di lavoro o il Dirigente non hanno, sempre e comunque, responsabilità oggettiva di vigilanza nella Prevenzione degli Infortuni sul Lavoro.

                                                La Storia

La vicenda trae origine da un grave infortunio sul lavoro e alla successiva imputazione in Corte d’Appello sia per il Titolare che per il Dirigente responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione di una Srl. italiana, considerati possibili responsabili di omessi controlli e insufficiente vigilanza, a conseguenza di ciò in Corte d’Appello erano stati condannati al risarcimento del danno in favore del lavoratore infortunato. La motivazione della sentenza trovava giustificazione in un’ interpretazione classica della Normativa Antinfortunistica “di tipo iperprotettivo” che considera la figura del Datore di lavoro come quella del Garante della Sicurezza investito dell’obbligo di “Vigilanza Assoluta” sui lavoratori: Oltre al fornire ai lavoratori tutti i dispositivi di sicurezza necessari, il Datore di lavoro è sempre tenuto a controllarne l’uso corretto.

Il Titolare dell’azienda e il suo Responsabile sicuri, invece, che il motivo dell’infortunio fosse da imputare esclusivamente al comportamento negligente e imprudente del lavoratore, hanno fatto ricorso alla Corte di Cassazione, in questa sede sono riusciti a dimostrare che, da parte loro, erano state prese tutte le misure preventive necessarie previste dalla legge e che l’infortunio era stato causato dal comportamento imprudente del lavoratore .

    La Sentenza

La  Corte di Cassazione, preso  atto che:

-il Datore di lavoro e il Responsabile per la Sicurezza e Prevenzione avevano adottato tutte le  misure di sicurezza  obbligatorie e necessarie.

– che erano stati consegnati al lavoratore i Dispositivi di Protezione Individuale  e le  attrezzature  erano regolarmente “a norma” ed idonee  all’uso.

-che erano stati forniti al lavoratore informazione, formazione ed addestramento.

 ha riconosciuto la loro NON RESPONSABILITÀ’ per l’infortunio accaduto.

La Novità

La sentenza ha di fatto rovesciato l’interpretazione della Sicurezza Antinfortunistica adottata in Corte d’Assise, da modello “Iperprotettivo” ad un modello di tipo “Collaborativo” stabilendo che, gli obblighi di controllo non sono, sempre e soltanto, a carico del Datore di lavoro e del Dirigente  ma che devono essere equamente ripartiti “a cascata” tra tutti i soggetti coinvolti nell’attività lavorativa .

In riferimento alla sicurezza sul lavoro, ogni persona deve, a seconda del ruolo che riveste nell’azienda, assumersi  le proprie responsabilità e deve agire e comportarsi al fine di evitare, per quanto possibile, il verificarsi di incidenti o infortuni. La Corte ha invitato ad una maggiore attenzione su quelli che sono gli aspetti legati alla formazione, informazione ed addestramento,  sottolineando l’importanza di avere, sul lavoro, un comportamento serio e responsabile.

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Grazie per l’attenzione. A presto.

Cordiali saluti.

Giacomo

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