Tutto quello che vorreste sapere sulle gomme per carrelli elevatori e non avete mai osato chiedere.

 

Tendenzialmente le gomme e i rulli per muletto sono tra gli accessori meno curati.

Le varie tipologie di gommatura implicano metodi di controllo e di sostituzioni differenti.

limite massimo di usura delle gomme superelastiche del mulettoOgni gomma per carrello elevatore superelastica o “piena” (intendiamo per “piene” tutte quelle gomme che non sono pneumatiche) ha sul proprio fianco un segno o una traccia che indica il limite massimo di utilizzo, oltre il quale la mescola della gomma si fa più morbida: là dove la gomma si ammorbidisce, il rischio che essa si sfaldi in pochissimo tempo diviene molto concreto.

Per prevenire ciò, una peculiarità di alcune marche è l’inserimento all’interno del battistrada di una fascia di gomma colorata, che, al raggiungimento del consumo massimo, affiora in superficie, evidenziando la necessità di sostituire la copertura.

Per le gomme pneumatiche la regola è la medesima delle gomme da auto: con il consumarsi del battistrada, oltre ad avere meno aderenza, aumenta il rischio di foratura o esplosione.

rulli e ruote per transpalletPer quanto riguarda i rulli da transpallet o da macchina da interno, il loro consumo porta ad un aumento dell’instabilità, soprattutto se si tratta di mezzi che lavorano in quota o se si parla di mancata presa riferita ad una ruota adibita alla trazione.

Un accorgimento per aumentare la presa nelle gomme superelastiche (o piene), prima che queste raggiungano il limite massimo di consumo, è quello di intagliare il battistrada tramite una particolare apparecchiatura, che con delle lame incandescenti scolpisce dei solchi regolari sulla ruota.

Una volta accertata la necessità di cambiare il rullo o la gomma del carrello elevatore, dobbiamo capire quale sarà la più adatta da utilizzare

Cominciamo elencando le diverse tipologie di gomme per carrello elevatore.

1) Superelastiche o piene: equipaggiano la maggior parte dei carrelli elevatori presenti sul mercato italiano, soprattutto perché sono esenti da foratura, ma con l’handicap di attutire meno le vibrazioni durante gli spostamenti.

A loro volta le superelastiche si suddividono a seconda degli impieghi a cui saranno sottoposte:

  • gomme superelastiche o piene per mulettoStandard: gomme per impieghi standard di colore nero.
  • Antistatiche: gomme con mescole ad elevata conducibilità per scaricare a terra eventuali correnti statiche (adatte a mezzi in ambienti in cui si trattano materiali facilmente esplosivi o infiammabili).
  • Alta portanza: gomme con mescole per impieghi a carichi elevati.
  • Antiolio: gomme con mescole studiate per utilizzi particolari in ambienti con sostanze oleose o chimiche.
  • Bimescola: gomme realizzate con due mescole per carrelli che lavorano con carichi elevati e che fanno pochi spostamenti.
  • Ecologiche: gomme con mescole battistrada chiare “antitraccia”, che non lasciano impronte su suoli particolarmente delicati, quali quelli delle aziende farmaceutiche e alimentari. Anche le gomme piene ecologiche sono disponibili nelle versioni antistatiche, alta portanza ed antiolio.
  • Ammortizzate: gomme al cui interno sono inserite delle cavità che fungono da ammortizzatore degli urti.
  • Ricostruite o ricoperte: partendo da carcasse già utilizzate, viene ricostruito un nuovo battistrada con procedimenti più che collaudati.

Le gomme per muletto

Cambiare una gomma

2) Le pneumatiche sono le classiche gomme con o senza camera d’aria spesso utilizzate per l’utilizzo in ambienti esterni, dove i pavimenti più sconnessi fanno apprezzare la loro maggiore elasticità.

Anche delle pneumatiche esistono diverse tipologie in base al luogo dove lavora il muletto: classiche, antistatiche, ecologiche o antitraccia, ad alta portanza, antiolio e infine ricostruite o ricoperte.

gomme cushion per muletto o carrello elevatore3) Vi sono anche le gomme Cushion, relativamente poco diffuse in Italia, al contrario del mercato Nord Americano, dal momento che necessitano di pavimentazioni industriali particolarmente resistenti. Grazie alle loro caratteristiche sono in grado di sopportare grandi pesi ai quali le gomme superelastiche non sarebbero adatte, motivo per cui molti costruttori le utilizzano per fabbricare carrelli elevatori con grande portata. Anche nelle gomme Cushion troviamo tutte le varianti a seconda del loro utilizzo.

4) I rulli per transpallet e macchine da interno vengono utilizzati esclusivamente nei transpallet e nelle macchine da interno (stoccatori, commissionatori, retrattili) e su pavimentazioni industriali; sono composti da diversi materiali, come Vulkollan, poliuretano e nylon, che per le loro caratteristiche possono sopportare pesi e impieghi diversi.

Il cambio gomme nel muletto

cambio delle gomme superelastiche del mulettoDa tempo si è sviluppata la consuetudine di cambiare le gomme dei muletti tramite i cerchioni di giro.

Ditte specializzate forniscono sia le gomme nuove, sia il cerchione su cui sono montate, in modo che la loro sostituzione comporti un notevole risparmio di tempo.

Unica avvertenza: se il cerchione che si rende insieme alle gomme consumate è danneggiato, verranno addebitati anche i costi dell’acquisto del cerchione stesso.

 

 

Lo smaltimento delle gomme del muletto

polverino dovuto al riciclaggio delle gomme superelastiche del mulettoSpesso le ditte che vendono gli pneumatici si sono specializzate nel loro recupero; le carcasse migliori, senza danni rilevanti, vengono ricostruite con nuovi battistrada e rimmesse sul mercato, mentre le gomme particolarmente danneggiate vengono trasformate in polvere di gomma e acciaio per essere nuovamente utilizzata per la creazione di materiali nuovi.

La sicurezza delle gomme e dei rulli nei muletti

Le gomme sono l’unico elemento del nostro muletto che poggia a terra ed è buona norma non trascurare la loro manutenzione. Ecco alcune informazioni:

  • quando cambiamo le gomme, controllare scrupolosamente se le misure corrispondono alle caratteristiche richieste dal costruttore. Una misura diversa potrebbe compromettere la stabilità e determinare il possibile ribaltamento del mezzo.
  • Scegliere una gomma di scarsa qualità per impieghi gravosi non è sempre segno di risparmio: si potrebbe facilmente consumare o danneggiare.
  • Farsi consigliare sul disegno più adatto: talvolta su lunghe percorrenze la gomma, scaldandosi, si usura in modo anomalo sino alle deformazione (ovalizzazione).
  • Togliere regolarmente i corpi estranei che si sono conficcati nel battistrada, poiché potrebbero essere espulsi e ferire qualcuno.
  • Controllare giornalmente il tiraggio dei bulloni che fissano il cerchione al mozzo: infatti, con le vibrazioni questi si allentano con il rischio di perdere la ruota.
  • Controllare che la gomma non giri all’interno del cerchione.
  • Controllare lo spessore dei rulli e delle ruote di trazione dei transpallet e delle macchine da interno, per evitare che un’usura troppo marcata comprometta la stabilità, specialmente se si lavora in quota.

Spero che, grazie a questo blog sul mondo delle gomme e dei rulli per muletto, alla prossima sostituzione possiate fare una scelta più oculata.

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